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Ma non vi avevo detto di portare gli stivali?
Ultime parole famose, dopo pochi passi l'acqua è già ben oltre il ginocchio.
Stiamo tentando di esplorare la sorgente del fiume Bova, che scorre tra le scale di legno e di ferro.
Ci troviamo ben presto di fronte ad un ostacolo apparentemente insormontabile, un masso rotondeggiante con nessun appiglio sbarra la via creando oltretutto un salto d'acqua; Ai piedi del grosso sasso l'acqua è alta all'incirca un metro e settanta e per finire con gli ostacoli, le pareti del canyon sembrano ricoperte di sapone.
L'unica possibilità è che Stefano ed io, i più lunghi, ci mettiamo a pressione tra le pareti del canyon, permettendo ad Adriano e Maurizio, di raggiungere la sommità del masso, arrampicandosi sulle nostre gambe.
Poco oltre, un vero e proprio toboga naturale, permette solo ad un paio di noi, aiutati dagli altri, di proseguire per ancora pochi metri.
E' Settembre, ed oltre al freddo, l'oscurità del pomeriggio inoltrato ci fa desistere dal proseguire.
Mentre ci cambiamo, Stefano e Maurizio, si caricano a vicenda gli zaini di sassi pensando di riempire il mio e quello di Adriano, scopriranno la "cazzata" solo a Cantù.
Sorgente del torrente Bova .......... aspettaci .......... ritorneremo! |
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