|
II° TRIATHLON MONTORFANO - CAPANNA MARA 11 Settembre 2004 Cronistoria della nostra prima esperienza da triatleti (?!) Considerando il tempo che dedichiamo agli sport acquatici, io e Aldo da tempo pensavamo di potere affrontare la traversata del lago di Montorfano ( e altre imprese), invitati piu' volte dai soliti cavalli (Maurizio, Stefano, Adriano & Trittoni) ; dopo avere ripetutamente rimbalzato gli inviti con le piu' disparate motivazioni, ormai prossimi alla figura di merda, un po'per convinzione e un po' per necessita', decidiamo di affrontare l'impresa. Eravamo rimasti colpiti dalla I° edizione della Triathlon che il Verce ci aveva narrato, con una punta di soddisfazione e tra l'ammirazione degli astanti. Quale occasione migliore di partecipare alla triathlon 2, traversando finalmente anche il lago ?! Sorge pero' un problema: non possiamo farcela !!! Il ns. fisico, anche se statuario, non puo' farcela Ma qui subentra l'orgoglio e, sostenuti e preparati moralmente dal Verce, in veste di psico-trainer, partiamo ! ( alcuni pensieri propiziatori: l'importante e' arrivare , io faccio solo biathlon, senzafrettaseseistancotifermi , tanto gli altri ci aspettano, senza competizione/tranquilli, non partiamo con la macchina da Montorfano, che tutti vengono in bici..) E' una bel pomeriggio di sole, qualche nuvola, temperatura ideale, ansia? Nooo! Ore 15.30 Sulle rive dal lago arrivano alla spicciolata i concorrenti: Adriano,Vittorio, Stefano, Maurizio, Paolo, cip e ciop oltre a noi due. Purtroppo Adriano si presenta al via con doppia foratura del velocipede e lo starter Peppo rinvia la partenza. Nervoso?! No, fa caldo Ore 16.00 Si parte, timido ingresso nelle acque fino alla cintola, minzione di gruppo, Via!!! Mentre una pantegana (detta anche nutria) ci saluta dai canneti, iniziamo ad affrontare le verdi (ma proprio verdi!) acque del lago. Vittorio, Adriano e Maurizio partono in scioltezza e ci staccano. Noi e Stefano rimaniamo piu' indietro per controllare che tutto sia OK e, al giro di boa, notiamo nello sguardo di Aldo una certa apprensione, oltre al fatto che stava nuotando a rana, diversamente dal consolidato stile libero. Concludiamo la prova in 13 min. circa, tra foto e applausi. Aldo, uscendo, comunica di avere avuto l'incubo dei pesci che lo toccavano e quindi ansia e fatica. Ma non c'è tempo, ci cambiamo e via in sella per la seconda manche. Pedalando ci avviciniamo ad Albavilla, inizia la salita verso la Salute. All'inizio della salita mi attardo qualche secondo causa tappo Gatorade difettoso e mi perdo il gruppo che nel frattempo e' scattato. La salita e' dura! Mentre salgo entro in trance agonistica, interrotta ogni tanto dalle foto di Vittorio che mi impongono un' aspetto decoroso; dopo l'ennesima curva, vedo un ciclista all'orizzonte, pedala lentamente, vacilla. Recupero lentamente il distacco e odo nitide bestemmie inframezzate da urla di dolore,: e' Aldo in clamorosa crisi di crampi, eredita' della precedente ansiosa nuotata a rana. Incontriamo un amico ciclista che, impietosito, ci da un paio di consigli e convince Aldo a continuare. Gli altri saranno gia' arrivati? Continuo a pedalare tra i boschi accompagnato dalla voce di un sempre piu' lontano Aldo, che rilasciando frequenti citazioni sul Vangelo, rimane ancora aggrappato ai pedali. Finalmente giungo ramingo alla Baita Cacciatori, dove Peppo mi esorta a scendere dal mezzo e cominciare a correre; ancora in trance, parto per Capanna Mara e alla prima curva mi fermo per grave crisi psico-fisica, allucinazioni e carenze di affetto . Sento scendere qualcuno dal sentiero e per non farmi vedere seduto riprendo a correre (diciamo pure a camminare). Al galoppo giungono i cavalli ormai prossimi all'arrivo e domando: manca molto alla fine?? Nooo, ci sei quasi! Non era vero, ma ormai ero in ballo e vadaviaiciapp! Chissa' dov'era Aldo, sara' arrivato alla Cacciatori? Giunto in cima, bacio il muro di Capanna Mara, guardo il paesaggio, tiro il fiato e riparto. Ormai e' fatta, sto scendendo verso la meta quando odo un grido nella foresta: e' Aldo che sta compiendo il gesto eroico del boia chi molla. Anche lui riuscira' nell'ardita impresa, anche se ormai semi paralizzato. Ore 18,00 missione compiuta! Ci congratuliamo a vicenda mentre si cerca di recuperare: fiato, sali minerali, senso dell'orientamento, ecc. Ore 18.30 tra poco fara' buio, rientriamo, naturalmente in bici, fino a Cantu' . Scendere dalla salute e' stato facile ma, una volta in pianura, dopo Albese, Aldo ha presentato gravi scompensi motori e muscolari comunicando ufficialmente la sua resa. A questo punto, mentre il Verce prestava supporto psicologico, rientrai a Cantu' per poi ritornare in auto a recuperare Aldo + bici. Ore 20,00 rientriamo a casa stanchi ma felici di avere superato una prova sulla quale non avremmo scommesso molto e che grazie ai Trittoni, ci e' stata resa possibile. Grazie amici, e' stato veramente bello, l'anno prossimo la rifacciamo, anche se per seguirvi nelle vostre avventure bisogna essere un po' No limits! Giuliano & Aldo |
|||