03-Dicembre-2003 Capanna Como


Caro Vittorio ti sei perso uno spettacolo eccezionale, la compagnia poi...
Siamo partiti dal ponte di Dangri tutti insieme, sotto la neve, poi io e Massimo siamo andati avanti, in modo che quando arrivavano gli altri trovavano già il fuoco acceso.
Da Pianezza in avanti la neve cominciava a essere alta, poi sulla salita capitava di sprofondare fino quasi al ginocchio.

C'era la traccia nella neve di due persone fino a metà salita, poi più niente.
Ad un certo punto è calata la nebbia e non si capiva più niente, bianco da tutte le parti.
Pensavo di non trovarla più. A un certo punto della salita decidiamo di puntare a destra e, per un colpo di c..., mi ritrovo il rifugio proprio davanti.

Dopo mezz'ora (e dopo che la nebbia era sparita), vado incontro agli altri, li trovo a metà della salita, qualcuno (Angelo, Peppo e, soprattutto Claudio) è in difficoltà, prendo lo zaino di Claudio e lo porto su (poi tornerò giù un'altra volta a prendere lo zaino di Angelo).
Comunque per le 17.30 siamo tutti nel rifugio (piccolo ma bello): Massimo fa la polenta, Stefano le costine.
Poi verso mezzanotte usiamo a vedere le stelle (nel frattempo è diventato sereno) e tutte le cime illuminate dalla luna piena.

Al mattino lo spettacolo è ancora più bello: tutto sereno con il vento che alza la neve.
Alle 9.30 iniziamo a scendere (Angelo è quello che ha più problemi, alla fine dirà che non verrà mai più...), comunque per le 13.00 siamo giù e andiamo a mangiare polenta e costine al Crotto di Dangri.

Poi tutti a casa...