Luglio-2003 Canyon Torrente Bova |
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| Eccoci qua, a quasi un anno di distanza dalla prima spedizione abbiamo deciso di ritentare lavventura alla ricerca della mitica sorgente del Bova. Stavolta abbiamo scelto un periodo migliore: siamo a luglio e il pomeriggio è caldo e soleggiato. Oltre ai quattro della prima spedizione (io, Stefano, Vittorio e Adriano), con noi ci sono anche Edo e Valerio con un amico. Alle 14 lasciamo le macchine davanti al Monastero dei Frati e ci incamminiamo verso il torrente, che raggiungiamo dopo circa mezzora. Prima di entrare nel canyoon ci cambiamo, lasciamo i vestiti asciutti in un posto riparato e iniziamo la risalita del torrente. Purtoppo, visto il lungo periodo di siccità, il torrente è quasi in secca, inoltre qualcuno ha messo delle assi nei punti maggiormente difficoltosi, così la risalita della valle, che un anno prima ci aveva presto bloccato, diventa abbastanza semplice anche per Valerio che aveva portato i sandaletti di plastica, consigliato da Vittorio, il quale, forse, aveva paura che il figlio arrivasse più avanti rispetto a lui Stafano ha portato la macchina fotografica subacquea usa e getta e scatta delle bellissime foto. Comunque non è tutto così semplice come allinizio: più avanti il torrente fa un salto, poi un altro e poi un altro ancora. La roccia è sempre liscia e umida e a volte siamo costretti a uscire dal letto del Bova per superare queste balze. Ad un certo punto troviamo un salto di una decina di metri: impossibile per noi comuni mortali superare questo sbarramento. La difficoltà si può superare arrampicando sulle roccette che si trovano a destra, come ho fatto io, o sulla sinistra (percorso seguito da Adriano). Gli altri invece hanno desistito: è troppo pericoloso e con noi ci sono i due ragazzini. Poco più in là, anche noi due davanti decidiamo di rientrare: meglio non fidarsi, noi siamo senza macchina e quelli là ci lasciano a piedi Il ritorno è un giro in giostra tra taboga naturali e pozze di acqua limpidissima in cui si tuffano i più scalmanati. Verso le 18.00 siamo di ritorno alle macchine, soddisfatti del pomeriggio passato insieme. Anche questa volta è andata male, ma ritorneremo chi la dura la vince. Maurizio P.S.: Le bellissime foto scattate non le vedete perché mentre Stefano passava la macchina fotografica usa e "getta" ad Adriano, questa è finita contro una parete e, distrutta in mille pezzi, è caduta nel torrente. |
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