Hey ......

ma in quanti eravamo l'altra sera a Moltrasio?

Ovunque guardavi vedevi un Trittone , Carlo con la sua immancabile macchina fotografica, che scatta foto che forse non vedremo mai, Costantino con i suoi mutandoni argento, Adriano con i capelli argento e così via tutti gli altri, Aldo, Giuliano, Luca, Giacomo, Maurizio ......

Vengo subito colto dal panico, il mio allucione, non mi permette di stare in mezzo a tanta gente a piedi nudi, cerco di farmi schermo con il palloncino di IT, ma la paura di aver fatto un azzardo è tanta.

Ignudi sulla piazzetta di Torno attendiamo l'arrivo di tutta la truppa, pregando che fulmine non ci colga.

Piano piano entriamo in acqua fino alla cintola sia per evitare la solita partenza a spinta, che con sti sassoni viscidi sarebbe un grosso problema, sia per liberare la vescica stimolata dalla brezza e dalla pioggia.

Si va ....

A metà attraversata veniamo sorpresi da un acquazzone di quelli tosti, quando volgi il capo per respirare scorgi a malapena sulle barche d'appoggio gli assistenti che con la cerata cercano di ripararsi dalla pioggia battente.

Poi lo sguardo ritorna giù nel blu più profondo, 4 bracciate e di nuovo fuori in cerca di aria e trovi ancora acqua che ti martella il viso , le spalle, le braccia, i compagni di avventura sono là... oltre gli zampilli, unico riferimento chiaramente visibile il faro di Brunate.

Il tutto è assolutamente esaltante, sento la mancanza di buona musica, se potessi rivedermi in un film aggiungerei senza ombra di dubbio come colonna sonora "Riders on the storm" dei Doors.

Poco più di 20 minuti e siamo nell'"accogliente" porticciolo di Moltrasio, peccato sia finita, ma la pioggia non cancellerà i tanti ricordi.


Vittorio